Jesi in Technicolor

Un’esplosione di colori che cambierà il volto della città

“Città esemplare”: così l’Unesco definisce Jesi, per la capacità di preservare un patrimonio secolare architettonico, artistico e culturale altamente suggestivo. Eppure, anche in questa deliziosa cittadina marchigiana, il degrado è riuscito ad insinuarsi, come frequentemente accade nelle periferie urbane, multietniche e spesso dimenticate. Ebbene Jesi non ci sta! Grazie allo spirito ottimista ed alla volontà del titolare Giuseppe Romagnoli della scuola di lingue The Victoria Company, alla operosa ed originale manualità artistica e capacità di ideazione di un gruppo di ragazzi del liceo artistico E. Mannucci, guidati e coordinati dai docenti Nicola Farina, Giuliana Pallotto, Massimo Ippoliti, alla partecipazione dell’Assessorato alla Cultura di Jesi e al prezioso contributo di Caparol, azienda specializzata in prodotti per l’edilizia professionale, un segno di ribellione positiva e assertiva è arrivato. 

Nel quartiere più multietnico della città, esattamente in Piazzale San Savino, ora è possibile ammirare un murale di 80 m² che invita all’integrazione.

    

L’opera si chiama “DiverCiTeen” (Divercity, City, Teen), ed è stata inaugurata lo scorso 15 marzo alla presenza dei ragazzi del liceo E. Mannucci (III e IV anno), degli insegnati, delle autorità cittadine tra le quali l’Assessore alla Cultura del Comune, e del titolare della scuola di lingue The Victoria Company. Proprio sulla parete della scuola di formazione linguistica si affaccia il murales “DiverCiTeen”. 

Ottanta metri quadrati per dare un messaggio positivo di interculturalità, inclusione e appartenenza a una comunità, a un territorio. Entusiasti i ragazzi, i residenti, la municipalità. Così il titolare del Victoria Company ha affermato: ”È opportunità per il quartiere, per gli operatori economici dell’area, per l’energia positiva che quest’opera sprigiona”. 

Gli studenti del liceo E. Mennucci hanno condiviso ogni attimo di questa esperienza ed hanno veramente messo anima e corpo nei 35 pannelli che compongono l’opera. Laura Pongetti, la loro portavoce, ha detto: ”È stata un’esperienza bellissima, ma la cosa che più ci ha riempito di soddisfazione sono stati i ringraziamenti dei passanti e dei residenti, quando abbiamo lavorato sul posto, per i ritocchi. Erano contenti perché stavamo rendendo più bella la loro piazza”.

Caparol, abituata per sua vocazione all’internazionalità (50 sedi nel mondo), ha accolto con entusiasmo l’invito di partecipare come sponsor tecnico assieme al suo distributore di zona, Caparol Marche Color, rendendosi parte attiva alle varie fasi di fornitura materiali e realizzazione di quest’ opera.

“Speriamo che questo lavoro sia un punto di partenza e che stimoli anche altri privati a fare qualcosa per la città”, ha sottolineato l’Area Manager del brand Michele Di Lella. 

Uno degli obiettivi del nostro tempo è quello di rendere migliori e più vitali le comunità urbane attraverso concetti fondamentali quali il colore, la tutela del patrimonio architettonico, i trasporti, lo sport, l’istruzione, la sostenibilità. 

Il mondo, le nazioni, le città siamo noi. Siamo l’ambiente che ci circonda, non dimentichiamolo.